jueves, 21 de noviembre de 2013

Calendario Pirelli, 50 anni di bellezza e sensualità

Il calendario Pirellli non è un calendario. È qualcosa di mitico. E ora “The Cal” festeggia mezzo secolo di storia con una sorpresa. Pubblicando l’edizione firmata da Helmut Newton nel 1986 e mai uscita. Il motivo? All’epoca fu considerata troppo volgare. E per onorare un passato così glorioso all’Hangar Bicocca, sabato 23 e domenica 24 novembre saranno esposte 160 scatti realizzati da 34 fotografi tra i più quotati del pienata. Qualche nome? Robert Freeman, Harri Peccinotti, Sarah Moon, Bert Stern, Herb Ritts, Richard Avedon, Bruce Weber, Annie Leibovitz, Peter Lindbergh, Mario Testino, Patrick Demarchelier, Mert & Marcus, Peter Beard, Karl Lagerfeld e Steve McCurry. Il gotha… – 
I RETROSCENA – Posare per il Calendario Pirelli è sempre stato considerato un punto d’arrivo per le modelle. La vetrina top. Per questo, così si dice, le mannequins accettavano di lavorare senza un compenso, per loro era previsto solo un rimborso spese. E a proposito dell’edizione firmata da Newton nel 1986 pare che Helmut durante lo shooting costato 300 milioni di lire, abbandonò il set ambientato Toscana per ragioni di famiglia, almeno questa fu la motivazione ufficiale. Una decisione improvvisa, troppo improvvisa. In realtà, così sembra, il suo lavoro fu ritenuto scandaloso dall’allora amministratore delegato della Pirelli, Filiberto Pittini: che lo definì «Un calendario di puttane». Il nuovo incarico fu affidato a Bert Stern che ambientò le sue foto nel Cotswolds.  


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